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Pubblico·9 membri

INFLUENCER E INFLUENZABILI: DA QUALE MALATTIA PSICHICA SIAMO AFFETTI?



 

Cari lettori,

oggi tema scottante: necrosi cerebrale e fanatismo acefalitico nell'era degli influencer.

Gli imbonitori del web sono solo gli attori principali della commedia tragicomica in atto. Essi si limitano a recitare il copione della vanità su un palcoscenico di like e condivisioni. Ma, come ogni grande spettacolo, la vera chiave del mistero risiede nell'audience. Già, gli "Influenzabili" sono il vero problema (d'altronde, se esistono gli influencer, è perchè esistono persone che si lasciano "influenzare"). Stiamo dunque diventando un popolo di influenzabili?😳

Nel cenacolo effervescente dei social media, dove spesso l’insipienza danza il twist con l’ostentazione becera della ricchezza, emerge con forza la questione cruciale dell’assenza di discernimento degli influenzabili (la sola parola dice tutto sulla loro fragilità). Queste creature sembrerebbero ormai incapaci persino di scegliere un paio di mutande, senza seguire pedissequamente i dettami di un’icona digitale.


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fabmilanesiobh
Jan 19, 2024

ELISA come sempre una interessantissima e condivisibile dissertazione sul tema.

Personalmente temo che le persone da quando esistono organizzazioni sociali siano sempre state influenzabili.. .. interi popoli soggiagati dalla "rivelazione" del sovrannaturale propinato da sacerdoti del Credo, .....le folle plaudenti in delirio ad osannare dittatori sanguinari... ecc...

Si "aggiornano" i mezzi usati per influenzare e gli scopi che si intendono ottenere.. oggi veramente ridotti al perseguimento del mero accrescimento del proprio ego e del proprio portafoglio.. spesso a scapito di qualunque valore etico o morale.


Arte ed Etica: la sottile danza tra creazione e morale



Carissimi lettori,


oggi non vi parlerò di libri. Oibò! E allora di cosa? Sulla scia emotiva di un coinvolgente articolo di Giulio Base nella rubrica “Spettacoli” de La Stampa, in cui il regista rende il suo omaggio a Marlon Brando con parole di verità assoluta sul personaggio e sull'uomo, ho pensato di intrattenervi su un tema che mi sta particolarmente a cuore: il confine tra arte ed etica (tra l’altro ho in serbo per voi, tra circa un mese, una sorpresa al riguardo). È innegabile che Marlon Brando ci abbia regalato interpretazioni memorabili, ma è altrettanto innegabile che il suo nome sia, per certi versi, una finestra aperta sul tema “arte ed etica”. “Vivere la scena”, come giustamente rileva Base, era il punto di forza di Brando. Ma fino a che punto ci si può spingere in nome dell’arte? Sì, confesso, che sono una di quelle persone che, leggendo la…


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fabmilanesiobh
Jan 14, 2024

Ho letto con molto interesse Il tuo articolo su questa questione che in realtà non avevo mai approfondito in maniera così articolata, pur essendo effettivamente molto importante... da sempre..... basta pensare a quando il papa aveva fatto disegnare le mutande sui personaggi nudi degli affreschi della cappella sistina.... grande Elisa.

"TOGLIENDO IL VELO" DEL GHOSTWRITING: TUTTO CIÒ CHE DEVI SAPERE SULL'ARTE DELL'INVISIBILITÀ LETTERARIA



INTRODUZIONE


Cari lettori curiosi,😎

Finalmente ho trovato il tempo e il modo per rispondere alle domande più comuni riguardo all'attività di ghostwriter. Spero che questo articolo possa tornare utile agli aspiranti ghostwriter e a chiunque desideri conoscere maggiori dettagli su questa professione ancora poco conosciuta e che suscita opinioni contrastanti, tra fascinazione e diffidenza, soprattutto qui in Italia in relazione all'aspetto etico. Certamente è una professione che non è insolita ad aspre critiche. L'idea che qualcuno possa prendere credito per il lavoro di un'altra persona è spesso ritenuto un affronto alla creatività e alla dignità umana. Si tende a vedere nel cliente del ghostwriter un impostore in cerca di gloria ingiustificata, un essere che maschera la propria incompetenza per guadagnare fama senza merito personale. Attenzione! Non è sempre così. Le ragioni che portano qualcuno a rivolgersi a un ghostwriter possono essere molteplici e non necessariamente indicano una mancanza di talento,…


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LETTERA AGLI AUTORI EMERGENTI alias "gli esclusi" dai grandi gruppi editoriali



Caro Scrittore Sconosciuto,

Mi trovo qui a scriverti una lettera di incoraggiamento, un pep talk che spero possa sollevarti dai paradossi dell'industria editoriale moderna. È un mondo strano, dove un personaggio famoso può buttare giù un po' di parole e vederle subito inscolpite su preziosi volumi, mentre tu, magari dotato di un talento incisivo e di un'intellettuale riservatezza, ti trovi a bussare alle porte dei grandi editori in un'atmosfera di indifferenza glaciale o in viscide lusinghe da parte di chi, editore non è, e ti vuole spillare solo soldi. È come se i nomi fossero più importanti delle parole, e le parole meno importanti della loro stessa forza.

Nel mondo degli scrittori, a volte sembra che il talento non valga quanto il rumore. È un po' come se il nostro mondo fosse affetto da una miopia collettiva, dove il clamore e la celebrità hanno sostituito la competenza e la professionalità.…


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